Sempio non farà dichiarazioni ai pm, 'la difesa solo con le 5 consulenze'

Le relazioni difensive saranno consegnate in Procura a Pavia tra il 15 e il 16 ottobre

(ANSA) - MILANO, 13 OTT - Sarà un deposito "secco" di cinque "contro-consulenze", ma nessuna dichiarazione spontanea per ribadire l'assenza di qualsiasi indizio, traccia o altro che riconduca a lui come assassino di Chiara Poggi. E' questa la linea difensiva di Andrea Sempio, indagato dalla Procura di Pavia per il delitto di Garlasco e per il quale si profila una richiesta di rinvio a giudizio. I suoi legali, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, tra giovedì e venerdì depositeranno gli esiti del lavoro svolto in questi giorni dal pool di loro esperti con lo scopo di demolire oltre che gli approfondimenti, messi nero su bianco in relazioni allegate agli atti della nuova chiusura dell'inchiesta, l'intero impianto accusatorio. Ma "escludono" che il 38enne, lungi dal rendere interrogatorio, si presenti dai pubblici ministeri entro il 18 ottobre, data della scadenza dei termini previsti dal codice, anche per rendere spontaneamente le sue dichiarazioni. Cosa che i due avvocati si riservano di decidere nel corso del procedimento, ovvero in udienza preliminare o in dibattimento, qualora Sempio venga mandato a processo. "Noi ci sentiamo forti su tutto", ha detto ieri Cataliotti nell'annunciare le ulteriori consulenze, tra cui quelle sulle impronte 33 e sulla scarpa con la suola a pallini, da recapitare ai pubblici ministeri che hanno offerto una nuova ricostruzione dell'omicidio commesso 19 anni fa e per il quale l'allora fidanzato di Chiara, Alberto Stasi, sta finendo di espiare la condanna a 16 anni. (ANSA).

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