Sedicenni a bordo dei mezzi delle forze dell'ordine come osservatori

(ANSA) - VARESE, 24 OTT - Giovani al fianco delle forze dell'ordine e dei soccorritori per conoscere da vicino il lavoro di chi tutela la sicurezza della collettività. È l'obiettivo di 'Ragazzi on the road', il progetto al centro del protocollo sottoscritto in Prefettura a Varese alla presenza del sottosegretario all'Interno Nicola Molteni e del prefetto Salvatore Pasquariello. L'iniziativa coinvolge ragazze e ragazzi dai 16 anni, che, dopo un'apposita formazione, possono affiancare come osservatori, sotto la supervisione di personale qualificato, gli operatori delle forze di polizia, delle polizie locali, dei vigili del fuoco e dei servizi di soccorso sanitario, compreso il Nue 112. I partecipanti potranno salire a bordo delle pattuglie e osservare direttamente le attività quotidiane di prevenzione, controllo e gestione delle emergenze, confrontandosi con responsabilità, decisioni e situazioni di rischio. Un'esperienza sul campo per accrescere la consapevolezza sui pericoli della circolazione stradale e sulle conseguenze della violazione delle regole. "La distanza tra i giovani e le istituzioni può essere ridotta attraverso la conoscenza, il dialogo e soprattutto l'esperienza diretta", ha sottolineato il prefetto Pasquariello, evidenziando l'importanza di comprendere il lavoro e le responsabilità di chi opera ogni giorno per la sicurezza pubblica. Per il sottosegretario Molteni, il protocollo rappresenta un investimento sui giovani attraverso "l'educazione alla legalità, alla sicurezza e alla responsabilità". Molteni ha inoltre definito 'Ragazzi on the road' un modello educativo innovativo, ormai di dimensione nazionale, fondato sull'educazione tra pari e sulla partecipazione attiva dei ragazzi. L'intesa coinvolge Comuni, forze dell'ordine, vigili del fuoco, sistema sanitario, scuole, università, associazioni e altre realtà territoriali, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia nelle istituzioni, promuovere il senso civico e contribuire alla prevenzione del disagio giovanile. (ANSA).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








