Sedicenne morto nel foggiano, il prof 'Era un ragazzo d'oro'

'Aveva una simpatia pazzesca, era l'amico di tutti. Impossibile non volergli bene'

(ANSA) - ORTA NOVA, 31 MAG - "Non ci sono parole, ho solo un nodo in gola che non se ne va. È una di quelle mazzate che ti distruggono dentro, di quelle notizie che non vorresti mai ricevere. La tragedia di stanotte ha spezzato le gambe e il cuore a tutti noi dell'Istituto di Istruzione Superiore Adriano Olivetti". Lo scrive in post social Alfredo Coppola, docente di Andrea Procaccino, il ragazzo di 16 anni (ne avrebbe compiuti 17 a settembre) morto nel tragico incidente stradale avvenuto la notte scorsa ad Orta Nova durante un inseguimento con i carabinieri. "Andrea Procaccino non c'è più - scrive il docente -. Un mio alunno, un ragazzo d'oro che aveva ancora tutto da vivere. Sono letteralmente a pezzi. Andrea era davvero un pezzo di pane. Aveva una simpatia pazzesca, contagiosa, era sempre con il sorriso stampato in faccia. Era l'amico di tutti, impossibile non volergli bene. E ora continuo a pensare a tutti quei momenti passati insieme a scuola. Ore trascorse tra i corridoi e le aule , anche dopo il suono dell'ultima campanella, dove finivamo sempre a parlare dei tuoi progetti, a ridere, con le tue battute pronte che facevano svoltare la giornata a chiunque, anche quando eravamo stanchi morti. Non si può morire così, a 17 anni, in un maledetto secondo". Il docente rivolge poi un appello ai compagni di classe di Andrea. "Lo so che ora vedete solo nero e provate un dolore immenso, ma vi prego, restate uniti - scrive - . Stringetevi forte. Andrea non avrebbe mai voluto vedervi tristi o arresi. Mi stringo con tutto il cuore alla famiglia di Andrea. Ai suoi genitori, che stanno affrontando il dolore più grande e contro natura che possa esistere sulla terra. Fai buon viaggio, Andrea. Continua a ridere e a fare casino anche lassù. Il tuo prof non ti dimenticherà mai". (ANSA).

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