Scontri del 17 e 18 ottobre, identificati a Bergamo 350 giovani

(ANSA) - BERGAMO, 23 OTT - Sono 350, per la maggior parte minorenni, i giovani identificati dalla polizia a Bergamo nell'ambito della maxi operazione scattata in seguito alle manifestazioni del 17 e del 18 ottobre. Notificate 12 misure di prevenzione personali a due maggiorenni stranieri e a dieci minorenni, di cui due italiani e otto stranieri. I controlli hanno interessato le stazioni del capoluogo e alcune scuole di Bergamo e dei comuni limitrofi, nell'ambito degli accertamenti condotti in raccordo con le Procure competenti per individuare i responsabili degli episodi violenti. Gli investigatori hanno inoltre eseguito una perquisizione nei confronti di una persona che, in una chat WhatsApp creata per organizzare una manifestazione studentesca prevista per domani a Dalmine, aveva pubblicato un testo ritenuto istigatorio. Sul fronte amministrativo, sono state contestate tre violazioni per il mancato preavviso di manifestazione a persone riconducibili agli ambienti antagonisti e filopalestinesi, tra cui un minorenne. Avviate anche verifiche sui titoli di soggiorno di alcuni soggetti coinvolti: per un cittadino senegalese è stato avviato il procedimento finalizzato alla revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo, dopo il suo presunto coinvolgimento nei disordini di Milano. Nell'ambito delle attività preventive, la Squadra Mobile ha infine denunciato un quindicenne italiano, residente a Bergamo e incensurato, dopo il ritrovamento di un bastone estensibile in metallo leggero nella sua abitazione. Il ragazzo è stato affidato alla famiglia al termine degli accertamenti. (ANSA).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








