Sciopero a Cagliari, corteo contro carovita e riarmo, negozi aperti

In 15mila sfilano sino al porto. Manifestazioni anche a Nuoro e Sassari

(ANSA) - CAGLIARI, 30 OTT - In testa il rap militante in sardo di Dr Drer e lo striscione "abbassate le armi, alzate i salari". Un riassunto del messaggio lanciato dalle oltre quindicimila persone scese in piazza a Cagliari per protestare contro il carovita e le spese per le armi. Sciopero e cortei non solo nel capoluogo ma anche a Nuoro e Sassari. Striscioni e slogan in rima contro la premier: "Meloni, Meloni dimissioni". Cori anche contro i ministri degli Esteri e dei Trasporti, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Una manifestazione partecipata e pacifica: negozi aperti nelle strade attraversate dalla protesta e nessun assalto alle vetrine. Molti gli studenti in strada che hanno risposto all'appello degli organizzatori con le scuole e le università chiuse per la festa del Santo patrono del capoluogo, San Saturnino. "Il carovita esorbitante che schiaccia i lavoratori non è una fatalità, ma una responsabilità precisa del governo - dichiara Alex, responsabile cittadino del Fgc -. Meloni non tocca il prezzo della benzina perché non vuole toccare i profitti dei magnati del petrolio e intanto a pagare siamo noi. Eppure, per i folli piani di riarmo che spingono il nostro Paese verso la guerra i soldi non mancano mai. Il Paese bloccato oggi è solo un primo passo - conclude - Il governo è in difficoltà perché i lavoratori, incrociando le braccia, bloccano i suoi piani e mettono in discussione questo sistema, insieme alla grande mobilitazione studentesca. Mandiamoli a casa". Molte anche le bandiere e i cori pro Palestina. Il via alla marcia poco dopo le 10 da piazza Garibaldi. Poi la sfilata tra cori e slogan: in mezzo anche striscioni con tanto di conti e bilanci che denunciano la sproporzione tra fondi destinati alle armi e alla sanità. Appelli alla riconversione della Rwm, la fabbrica di armi dell'Iglesiente. Tra le adesioni anche quelle dei movimenti contro la speculazione energetica delle rinnovabili in Sardegna: Pratobello24, Su Entu Nostu e altre realtà. La scelta di concludere il corteo di Cagliari al porto - spiega Usb - è un atto di sostegno e di visibilità alla mobilitazione internazionale Ports in Action contro il traffico internazionale marittimo di armi. (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia