Salvini, vicino ai 2 poliziotti, la famiglia di Fakir non parli di vendetta

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - "Sono vicino ai due agenti di Bologna ai quattro ragazzi del 118 del pronto soccorso e ovviamente anche i familiari della vittima che invito a non parlare di vendetta. Magari in altri paesi è normale evocarla, in Italia nel 2026 fortunatamente no". Lo afferma il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, parlando di Abderrahim Fakir, morto dopo essere stato ammanettato e bloccato a terra, su Radio Radio. "Conto che la magistratura faccia chiarezza il prima possibile per evitare che venga gettato fango da gente che non capisce che cosa è accaduto e non ha rispetto per chi rischia la vita per proteggere le nostre. Nessuno evidentemente voleva che qualcuno morisse", aggiunge Salvini. "Conosco bene quel quartiere di Bologna", osserva il ministro, "abitato da tanta brava gente che non ne può più di convivere con chi complica la loro vita. Hanno chiamato la polizia non per capriccio ma perché un soggetto dava in escandescenze". (ANSA).
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