Salvata da un raro tumore al cranio al Cto di Torino, plastica 3D su misura

Delicato intervento a 73 anni, la lesione era passata dalla cute alle ossa

(ANSA) - TORINO, 17 MAG - Una donna di 73 anni è stata salvata nei giorni scorsi grazie a un delicato e molto invasivo intervento chirurgico all'ospedale Cto della Città della salute e della scienza (Cdss) di Torino per asportare un raro tumore maligno, che aveva colpito la cute fino ad arrivare all'osso del cranio. Per ricostruire il cranio è stata preparata una protesi 3D su misura. La paziente era stata operata da dermatologi alcuni anni fa per rimuovere una lesione al cuoio capelluto. Negli anni successivi però il problema si era ripresentato più volte, rendendo necessari nuovi interventi e controlli specialistici. Gli esami avevano poi rivelato la presenza di un raro tumore maligno, che aveva iniziato a infiltrarsi non solo nella pelle, ma anche nell'osso del cranio, con erosione dello stesso. Questa tipologia di lesioni, molto rara, ha un potenziale evolutivo non trascurabile e richiede un trattamento aggressivo, viene evidenziato dalla Cdss. È stato necessario il lavoro congiunto dei neurochirurghi Francesca Vincitorio e Francesco Calamo Specchia, dell'équipe di Diego Garbossa, e dei chirurghi plastici diretti da Massimo Navissano, coadiuvati dalle anestesiste Ilaria Depetris e Alice Mistretta, dell'équipe di Maurizio Berardino. Il tumore infatti aveva danneggiato in profondità il cuoio capelluto e parte dell'osso cranico lato sinistro, arrivando vicino a importanti strutture venose del cervello, sconfinando anche a livello della parte destra della teca cranica. I medici hanno rimosso completamente la zona malata con un'apertura del cranio di 15 centimetri per 12, compresa una parte dell'osso del cranio e dei tessuti coinvolti, per evitare che il tumore potesse continuare a diffondersi. Per ricostruire il cranio è stata preparata sulla base delle immagini Tac e di Risonanza una cranioplastica, ovvero una protesi personalizzata in 3D, realizzata su misura. (ANSA).

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