Roma Pride, oltre la parata del 20 giugno, musica e dibattiti a Caracalla

Il giorno prima concerto con Levante, Michielin, Malika Ayane, Alexia

(ANSA) - ROMA, 19 MAG - Il 19 giugno un concerto all'Atlantico Live, che vedrà protagoniste Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario, ambassadors ufficiali del Roma Pride 2026. Con loro saliranno sul palco anche Malika Ayane, Sarah Toscano e Alexia. Il giorno successivo, il 20 giugno, la Grande Parata che attraverserà le strade della Capitale con lo slogan: "La Repubblica è di chi la abita". E dal 28 maggio al 20 giugno la decima edizione del Pride Croisette alle Terme di Caracalla all'interno della storica manifestazione Jazz & Image. Ad inaugurare ufficialmente questa edizione sarà Margherita Vicario, protagonista di uno speciale live event previsto il 28 maggio in occasione del Gran Galà di apertura della manifestazione che vede tra gli ospiti BigMama, Fabio Canino, Serena Bortone, Chiara Galeazzi, Antonino, Pino Strabioli. Grande spazio sarà dedicato anche al dibattito politico e sociale attraverso talk e incontri pubblici che vedranno la partecipazione di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Riccardo Magi e Maurizio Landini. Non mancheranno anche momenti di riflessione e approfondimento, come l'omaggio a Ornella Vanoni del 13 giugno insieme alla nipote Camilla Ardenzi, e l'incontro del 16 giugno con Shadi Amin, rifugiata iraniana impegnata nell'aiutare le persone Lgbt a fuggire dall'Iran. Il corteo partirà da piazza della Repubblica, percorrerà viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell'Esquilino, va Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, va Labicana, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena per concludersi in via delle Terme di Caracalla. Mentre il manifesto politico del Roma Pride si compone di 16 punti, tra cui "l'introduzione del matrimonio egualitario per tutte le coppie, indipendentemente dall'orientamento sessuale dell3 coniug3 senza discriminazioni o restrizioni". "I diritti non sono mai conquista per sempre, è necessaria una mobilitazione comune" afferma Mario Colamarino, Portavoce del Roma Pride 2026 e presidente del Circolo di Cultura Omosessuale "Mario Mieli". (ANSA).

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