Roccella, necessario flusso costante di dati sugli allontamenti dei minori

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Siamo impegnati a preservare istituti generosi e solidali come l'adozione e l'affido dalla diffidenza che attorno ad essi rischia di essere alimentata dal consolidarsi di una tendenza a considerare l'allontanamento dei minori dalle famiglie non come un'ipotesi estrema, alla quale ricorrere solo di fronte a pericoli vitali, ma come una pratica quasi ordinaria". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, intervenendo alla Camera a un evento promosso dalla Commissione Adozioni Internazionali. "L'ultimo flusso dati organico sul collocamento dei minori fuori famiglia, che risale al 2019 - ha affermato Roccella -, ci parla di una media di 23 bambini al giorno sottratti del tutto ai propri genitori. E proprio di recente il ministero della Giustizia ha inoltrato a tutti gli uffici giudiziari competenti la richiesta di dati aggiornati. Ma proprio perché è essenziale che questo flusso sia costante, e che nell'ovvio rispetto della privacy consenta di comprendere il percorso di questi minori, di sapere in quanti casi sono stati allontanati con l'uso della forza pubblica, qual è l'incidenza degli incontri protetti, del rientro in famiglia, qual è la durata degli allontanamenti e i numeri in entrata e in uscita, insieme al ministro Nordio ho promosso un disegno di legge già approvato alla Camera e ora all'esame del Senato, che istituisce dei registri costantemente aggiornati nei singoli tribunali, un registro dei dati aggregati delle famiglie affidatarie, delle comunità familiari e delle strutture tenuto presso il ministero per la Famiglia, e un osservatorio che monitori i dati aggregati e possa segnalare le situazioni problematiche". "Tengo a sottolineare - ha aggiunto la ministra - che questa iniziativa è a sostegno della cultura dell'affido e dell'adozione, dell'accoglienza, della solidarietà, perché dissipare i timori e le diffidenze è importante e a questo fine bisogna avere un quadro chiaro e aggiornato di ciò che accade. Vogliamo fare in modo che nel nostro Paese - ha puntualizzato Roccella - il sistema di accoglienza dei minori non venga velato agli occhi dell'opinione pubblica dal rischio di un ricorso improprio all'allontanamento. L'accoglienza è un bene prezioso, e tutelarlo - ha concluso - significa anche garantire che il bene dei bambini venga sempre al primo posto". (ANSA).
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