Repole, 'la pace si mantiene con le risorse spirituali, l'abbiamo smarrito'

"Non abbiamo fatto la nostra parte con quella carica di umanità necessaria"

(ANSA) - TORINO, 10 APR - "Noi possiamo vedere la guerra come qualcosa di ineluttabile, come qualcosa di normale, e poi percepire che quello che forse abbiamo smarrito in questi anni è che la pace si mantiene attraverso delle risorse spirituali, che gli uomini devono mettere in campo. Non si mantiene da sé. Credo sia uno stimolo a riscoprire la parte più bella di noi uomini, cioè il fatto che siamo solidali gli uni con gli altri e apparteniamo alla stessa umanità, quindi che combattere gli uni con gli altri ed essere violenti va contro la nostra natura, in qualche modo". Così il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, a proposito dei conflitti in corso, parlando a margine dell'inaugurazione a Rivoli, in provincia di Torino, di un centro per la distribuzione di prodotti di prima necessità e la fornitura di servizi informativi. "Certamente - ha aggiunto Repole - c'è bisogno della diplomazia quando c'è un conflitto, però dico questo perché noi che siamo da questa parte, in un contesto in cui la guerra attualmente in modo fisico non c'è, potremmo pensare che sia soltanto questione di alcuni, invece è questione di tutti. E se siamo in questo contesto è perché tutti non abbiamo fatto la nostra parte con quella carica di umanità di cui c'è bisogno". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia