Primato mondiale: l'atleta Red Bull Costa atterra e decolla da un treno in movimento

Nuova impresa senza precedenti per pilota acrobatico italiano in Turchia

(ANSA) - ROMA, 16 FEB - L'atleta Red Bull Dario Costa ha scritto di nuovo una pagina di storia dell'aviazione con una doppia manovra mai tentata prima al mondo: ai comandi del suo aereo acrobatico, si è posato su un treno merci in movimento alla velocità di 120 km/h, per poi decollare nuovamente dalla stessa piattaforma, ricavata su un vagone container. Train Landing, questo il nome del progetto, è il risultato di mesi di analisi ingegneristiche, simulazioni, preparazione al volo e studio di protocolli di sicurezza, per raggiungere il massimo coordinamento tra sincronizzazione delle velocità, controllo aerodinamico, allenamento cognitivo e precisione millimetrica nelle tempistiche. Dopo il progetto "Tunnel Pass" del 2021 - in cui Costa ha compiuto un volo radente attraverso due gallerie autostradali nei pressi di Istanbul - il pilota italiano è tornato in Turchia per valutare la fattibilità di una nuova impresa. Durante quella visita, l'incontro con un treno passeggeri storico a Kars, nel nord-est del Paese, ha acceso la sua immaginazione riguardo la possibilità di compiere un atterraggio non convenzionale in condizioni non statiche. Analisi approfondite e studi sul campo hanno infine individuato Afyonkarahisar come località ideale per le caratteristiche dell'infrastruttura ferroviaria (con un tratto rettilineo di 2,5 km di binario), le condizioni operative e la morfologia della zona, tali da consentire l'esecuzione del progetto in un ambiente controllato e sicuro. La preparazione è iniziata con largo anticipo: sono stati condotti accurati studi aerodinamici per stimare con precisione le condizioni fluidodinamiche che Costa avrebbe incontrato avvicinandosi a un treno merci in corsa, che tipicamente genera una forte turbolenza di scia e un flusso d'aria instabile sopra i container, col risultato che la velocità dell'aria poteva essere inferiore anche di 33 km/h (18 nodi) rispetto a quella del treno. Di riflesso, il pilota sarebbe stato chiamato a continue correzioni, per pareggiare esattamente la velocità col treno e mantenere il controllo longitudinale e laterale. Infine, la piattaforma (montata sopra il 9° e ultimo vagone-container del convoglio) sarebbe rimasta fuori dal campo visivo di Costa per tutta la fase finale di avvicinamento, obbligando il pilota a fare affidamento esclusivamente sulle proprie capacità, affinate da un opportuno allenamento cognitivo, per ottenere l'allineamento corretto. Il 44enne pilota italiano si è allenato allo scopo presso il Red Bull Athlete Performance Centre di Thalgau (Austria): la routine ha incluso un addestramento specifico di "anticipazione tempo-movimento", risultato cruciale per minimizzare l'intervallo psicotecnico ed eseguire l'atterraggio "alla cieca", in una finestra massima per avvicinamento, il contatto e il decollo pari a 50 secondi. Prima di trasferirsi in Turchia per l'impresa, è stato effettuato un test di tre giorni a Pola, in Croazia, in collaborazione con Rimac Automobili. Non potendo effettuare la prova con un treno, Costa si è allenato seguendo una hypercar elettrica Nevera lanciata ad alta velocità, per implementare la precisione nell'allineamento e la minimizzazione dei tempi di reazione. Dario Costa subito dopo l'impresa: «Train Landing è stato uno dei progetti più impegnativi e complessi della mia carriera. Le variabili da considerare erano tantissime, ma la prova più grande è stata imparare ad atterrare "alla cieca" su una "pista" in movimento molto piccola, facendo affidamento solo sulle capacità cognitive e di pilotaggio. Nonostante la difficoltà, è stata un'esperienza straordinaria. Per la prima volta, un aereo ha interagito con successo con un treno in movimento: il mezzo di trasporto motorizzato più antico ha incontrato uno dei più moderni in modo del tutto nuovo. È stato un progetto complesso che ha richiesto precisione, lavoro di squadra e fiducia reciproca - sono orgoglioso che tutto sia andato secondo i piani.» Come evidenziato dal consulente aeronautico Filippo Barbero: «L'aspetto più critico era l'allineamento con il treno: la precisione doveva essere assoluta, e Dario ci è riuscito. In progetti come questo non c'è spazio per le emozioni: lui è un vero mago». L'esecuzione di un atterraggio e di un decollo su un container in movimento rappresenta un salto di qualità nel campo del volo di precisione. Completare l'impresa alla massima velocità operativa del treno e alla minima velocità controllabile dell'aereo dimostra come una preparazione basata sui dati e l'estrema precisione nel pilotaggio possano ampliare i confini del volo controllato in ambienti non convenzionali. (ANSA).

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