Presidio a Milano per Fakir, 'ucciso dal razzismo di Stato'

Promosso dal centro sociale Lambretta, chiuso corso Monforte

(ANSA) - MILANO, 21 LUG - Alcune centinaia di persone stanno partecipando al presidio in corso a Milano, vicino alla prefettura, per chiedere "verità e giustizia" per Abderrahim Fakir, il 42enne morto il 19 luglio durante un intervento delle forze dell'ordine nel quartiere Pilastro di Bologna. Corso Monforte è chiuso e presidiato dalle Forze dell'Ordine. A campeggiare su Largo 11 Settembre 2001 uno striscione con la scritta: "Verità e giustizia per Abderrahim Fakir, ucciso dal razzismo di Stato". Dal megafono gli organizzatori hanno affermato che Fakir "è stato ucciso dalla polizia", sostenendo che "secondo questo governo la polizia può uccidere impunemente". "Abbiamo visto il video, un minuto, in cui una persona viene ammazzata dalla polizia con l'ambulanza che guarda. Questo è razzismo di Stato", hanno aggiunto, dicendo che "questo omicidio non può passare sotto silenzio". Tra i cartelli esposti anche uno con la scritta: "Vanno deportati Meloni, Salvini, Vannacci, Schlein" e uno con "No scudo penale". Il presidio è promosso dal centro sociale Lambretta insieme al Cantiere e ad altre realtà cittadine. Hanno aderito, tra gli altri, Si Cobas Milano, Giovani Palestinesi Milano, Fgc Milano, Coa T28, Comitato antirepressione Milano, Stop profilazione razziale, Comitato Abba Vive e Cub Trasporti. (ANSA).

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