Pm, 'date l'ergastolo a Frumuzache, è killer di Denisa e Ana Maria'

Requisitoria alla corte di assise. Tescaroli 'Nessuna attenuante, sono delitti efferati'

(ANSA) - FIRENZE, 14 MAG - Ergastolo con isolamento diurno di 18 mesi. Questa la richiesta di condanna fatta alla corte di assise di Firenze dai pm Luca Tescaroli e Leonardo De Gaudio per Vasile Frumuzache, il vigilante romeno accusato di aver ucciso e occultato i cadaveri di Maria Denisa Adas Paun, 30 anni, e Ana Maria Andrei, 27. La prima fu uccisa a Prato nel maggio 2025, la seconda era sparita da Montecatini Terme (Pistoia) l'estate 2024, anche lei uccisa. I cadaveri furono trovati molto tempo dopo, in particolare a seguito delle ricerche su Denisa, che era scomparsa da un residence di Prato. Frumuzache è imputato di entrambi i femminicidi. "Non ci sia nessuna attenuante - ha affermato il procuratore Tescaroli concludendo la requisitoria iniziata dall'altro pm di Prato, Leonardo De Gaudio - I fatti descrivono delitti efferati di speciale gravità che deturpano le coscienze di uomini e donne e ci immergono in un contesto nel quale operano istinti primordiali, secondo la logica dell'homo homini lupus". L'imputato Vasile Frumuzache, secondo il procuratore, ha agito con premeditazione. "E' una persona dotata di lucidità che si sa gestire, capace di intendere e volere e non merita attenuanti". L'imputato ha confessato le sue responsabilità, ma "solo dinanzi a una serie di prove". Per questo, ha sottolineato Tescaroli, "non è una confessione spontanea, ma è stata invece una scelta di convenienza, funzionale ad evitare la condanna all'ergastolo". Per Tescaroli vi sono "prove pesanti" a carico dell'ex vigilante. Dopo l'ultimo omicidio, gli accessi al sito di escort, sei dei quali eseguiti utilizzando la sim del cellulare di Denisa. Inoltre, il Gps sulla Vw Golf di Frumuzache ha registrato il percorso che porta al luogo dell'omicidio di Maria Denisa Adas Paun la notte tra il 15 e 16 maggio 2025 a Prato. Il navigatore satellitare ha 'memoria' del viaggio verso il residence e poi nella radura dove la donna, già uccisa, fu decapitata e la cui testa poi fu bruciata. E lì gli investigatori rinvennero i resti. Frumuzache ha ammesso di aver ucciso Denisa perché gli aveva chiesto 10.000 euro per non fare arrivare alla moglie la notizia del rapporto sessuale. Ma "la tesi del ricatto non è convincente e non ha alcun riscontro", ha chiosato Tescaroli. (ANSA).

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