Picchiano a sangue un 23enne a Verona, in 4 ai domiciliari con braccialetto

(ANSA) - VERONA, 19 GIU - Tre giovani tra 20 e 25 anni sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, nell'ambito di un'indagine della Polizia di Verona sull'aggressione a un 23enne veronese, per contrasti legati al piccolo spaccio e ad alcuni commenti nei confronti della fidanzata di uno degli indagati. L'ipotesi di reato avanzata dalla Procura scaligera è di tentato omicidio e rapina pluriaggravata dall'uso di armi. Un quarto giovane, destinatario della stessa misura cautelare, è ricercato. Gli indagati sono un cittadino pakistano, uno dominicano e due italiani. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile con i rilievi della Polizia Scientifica, dall'analisi dei filmati di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e da diverse intercettazioni, hanno permesso di ricostruire una "spedizione punitiva" da parte dei quattro. Il gruppo avrebbe attirato in un luogo appartato e buio la vittima, colpita al volto con calci e pugni, anche con un tirapugni in metallo, che gli ha causato la rottura della mascella e la perdita di numerosi denti. Il giovane, sanguinante, sarebbe stato portato sul ciglio di un terrapieno e spinto nel vuoto, precipitando sulla strada sottostante da un'altezza di circa 7/8 metri, riportando la frattura esposta del femore e della rotula, e subendo un trauma craniofacciale che gli ha causato un'invalidità permanente. (ANSA).
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