Peter Marcias racconta Laura Betti, l'artista legata a Pasolini

La proiezione il 26 ottobre al Cinema Modernissimo di Bologna, col regista in sala

(ANSA) - BOLOGNA, 23 OTT - Cantante, attrice, scrittrice e provocatrice, figura fuori dagli schemi del secondo Novecento italiano, Laura Betti è al centro del nuovo film 'Laura Betti, una disperata vitalità' di Peter Marcias, in programma il 26 ottobre alle 18 al Cinema Modernissimo di Bologna, con la presentazione dello stesso regista. L'opera restituisce autonomia artistica e intellettuale a una protagonista della cultura italiana, spesso identificata esclusivamente per il suo legame con Pier Paolo Pasolini, di cui fu interprete e custode della memoria. Attraverso la sua voce dolcemente roca, il talento poliedrico, Laura Betti attraversò gli anni Sessanta e Settanta lasciando un segno profondo nel panorama culturale e civile del Paese. "Questo film documentario nasce dall'urgenza di raccontare Laura Betti oltre ogni filtro e convenzione", spiega Marcias, che nel 2013 aveva dedicato un lavoro a un'altra grande artista bolognese, Piera Degli Esposti. Guidato dalle parole dello scrittore Emanuele Trevi, autore del romanzo 'Qualcosa di scritto', il documentario ripercorre la vita e la carriera dell'artista tra Bologna e Roma, "sullo sfondo di un'Italia attraversata da fermenti politici, culturali e sociali. L'obiettivo - sottolinea il regista - è superare lo stereotipo di Betti come semplice custode dell'eredità pasoliniana, facendo emergere il suo talento, il successo e il significativo impegno culturale e civile". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia