Peste suina, 15 organizzazioni chiedono incontro commissario Filippini

"Le misure fin qui adottate non hanno funzionato nel contenere il contagio"

(ANSA) - TORINO, 30 LUG - Sulla peste suina, quindici organizzazioni, tra le quali Slow Food Italia, FederBio e Legambiente, chiedono un confronto urgente al Commissario straordinario Giovanni Filippini. Nelle ultime settimane, dopo lo sconfinamento nel sud del Piemonte, il virus della peste suina è stato rinvenuto in allevamenti toscani dove ha colpito anche la razza Cinta Senese, della quale risulta essere già stato macellato circa il 10% dei circa 3.200 capi totali. Secondo le organizzazioni firmatarie della lettera, l'impatto delle misure adottate negli ultimi anni per la gestione dell'emergenza ha assunto proporzioni devastanti sotto il profilo economico per gli allevamenti estensivi e di piccola dimensione e l'attuale gestione dell'emergenza rischia di compromettere anche il patrimonio di biodiversità zootecnica. "Intanto, mentre i risarcimenti stentano ad arrivare, agli allevatori che hanno dovuto macellare i propri capi nei mesi scorsi, portando alla chiusure molte piccole realtà, si stanziano ulteriori risorse per il depopolamento dei cinghiali e per la realizzazione di barriere fisiche; misure che, come dimostrano i fatti, non hanno funzionato nel contenere il contagio", segnalano le associazioni che rappresentano il settore del bio, dei Presìdi Slow Food e i tanti piccoli allevatori suinicoli italiani custodi di razze autoctone. Nella lettera viene chiesto al Commissario un confronto costruttivo e tempestivo, sottolineando "l'urgenza della situazione e la necessità di un dialogo orientato all'individuazione di soluzioni proporzionate, efficaci e rispettose delle diverse realtà produttive". (ANSA).

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia