Pentito, 'bomba a don Patriciello? Strategia per colpire camorristi rivali'

Ex reggente clan, 'per lo stesso motivo intimidazione a comandante polizia locale'

(ANSA) - NAPOLI, 15 GIU - Colpire don Maurizio Patriciello, nel Parco Verde di Caivano, e il comandante della polizia locale di Arzano, per attirare l'attenzione delle forze dell'ordine e della magistratura sui camorristi rivali. E' la strategia rivelata agli inquirenti da Pasquale Cristiano, reggente del clan 'della 167' di Arzano in un periodo in cui vari gruppi si contendevano il controllo del cartello criminale. Le sue dichiarazioni sono contenute nell'ordinanza del gip Nicoletta Campanaro, emessa su richiesta della Dda di Napoli e notificata dai carabinieri di Castello di Cisterna nei confronti di 17 persone per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata e continuata ed usura. Le dichiarazioni di Pasquale Cristiano risalgono al 24 ottobre 2022, alcuni mesi dopo l'esplosione di un ordigno, il 12 marzo 2022, fuori della chiesa del parroco di Caivano: "La bomba a don Patriciello? Si tratta di un'iniziativa dei Monfregolo che volevano far ricadere la colpa sui Ciccarelli che stavano appoggiando me. Volevano creare confusione e quindi problemi sul territorio di Caivano". Stesso modus operandi, stessa strategia, anche con i manifesti funebri affissi con il nome del comandante della polizia locale Biagio Chiariello: "Ero in carcere e cercavo una strategia per indebolire i Monfregolo... a quel punto, sapendo che il comandante dei vigili urbani era reattivo e determinato, organizzai la cosa del manifesto funebre e sono anche molto dispiaciuto del fatto che oggi il comandante abbia la scorta (come anche don Maurizio Patriciello, ndr). Non volevo minacciare lui ma far crescere la pressione sui Monfregolo". Nei passaggi successivi dell'interrogatorio Pasquale Cristiano ammette anche che sparando e facendo le stese (raid a colpi d'arma da fuoco contro i rivali) si ottenevano pochi risultati. Nel marzo 2022 Cristiano è in carcere e via Instagram incarica una persona fidata di preparare il manifesto funebre e una ghirlanda di fiori: "Fece il manifesto prendendo la foto su Internet...la reazione dei Monfregolo fu quella di mettere la bomba al parroco". (ANSA).

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