Papa ad Acerra, la mamma di una malata 'aspettiamo il suo abbraccio'

"Gli chiederò di non abbandonarci. Qui le istituzioni non ci ascoltano"

(ANSA) - ACERRA, 22 MAG - "Stiamo tornando ora dall'ospedale, non si finisce mai…". A parlare è Antonietta Moccia, mamma di una giovane di 19 anni alla quale, quando aveva solo 5 anni, è stato diagnosticato un medulloblastoma al quarto stadio. "Tre anni fa si è potuto dire che è fuori pericolo da questa maledetta malattia ma i controlli non finiranno mai", dice Antonietta che ha promosso ad Acerra (Napoli) l'associazione "Le mamme di Miriam" per combattere contro l'inerzia di chi potrebbe fare qualcosa contro l'inquinamento e non lo fa. Domani incontreranno Papa Leone XIV che ha voluto, nel suo viaggio apostolico ad Acerra, il primo per un Pontefice, avere un momento speciale con le famiglie delle vittime. Le incontrerà nella Cattedrale. "Quello che vorrei dirgli - dice questa combattiva mamma - è che non ci abbandonasse. Ci deve accogliere, ci deve sentire perché qua parecchi non sentono. Sono ciechi, sordi. Tutte le istituzioni purtroppo ci hanno sempre abbandonate a noi stesse" e invece "il nesso tra ambiente e malattia c'è, basta vedere le statistiche". Antonietta Moccia parla del calvario della sua famiglia, con continui interventi per la ragazza, uno solo un anno e mezzo fa. "Ci sono famiglie che lottano tutti i giorni, alcune hanno perso dei familiari. Spero che il Papa ci accolga tra le sue braccia come un balsamo che accarezza le nostre anime". (ANSA).

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