Otto Paesi del Mediterraneo a confronto su allevamenti del futuro

All'Università di Torino il workshop internazionale AspMed

(ANSA) - TORINO, 29 GIU - Come rendere gli allevamenti più sostenibili, resilienti e integrati con l'ambiente in una delle aree più esposte agli effetti del cambiamento climatico: è la sfida a cui prova a rispondere Aspmed - Agroforestry practices for Agroecological transition towards sustainable Sheep and Poultry farming in the Mediterranean region, il progetto internazionale di ricerca e innovazione che coinvolge otto Paesi del Mediterraneo, con uno stanziamento di 3 milioni, che sarà presentato domani all'Università di Torino. Un progetto che punta a sviluppare e diffondere nuovi modelli agroecologici per gli allevamenti ovini e avicoli attraverso l'integrazione tra attività zootecniche e pratiche agroforestali. Coordinato da Achille Schiavone del dipartimento di Scienze veterinarie di UniTo, riunisce università, centri di ricerca e partner scientifici di Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Croazia, Turchia, Egitto e Algeria. Il workshop internazionale rappresenta il primo grande momento di confronto pubblico tra ricerca, istituzioni, associazioni di categoria, allevatori e cittadini sui risultati attesi dal progetto e sulle strategie necessarie per accompagnare la transizione ecologica del settore zootecnico. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dei piccoli allevatori delle aree rurali mediterranee, considerati attori centrali per la diffusione di pratiche produttive più sostenibili. Spazio anche ad iniziative di inclusione sociale e divulgazione e all'analisi di opportunità e criticità che le aziende ovine e avicole di piccola scala si trovano ad affrontare in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, pressione sulle risorse naturali ed evoluzione dei mercati agroalimentari. (ANSA).

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