Omicidio Daphne, depositato l'appello. Malta attende un nuovo processo

Il figlio Matthew: 'Porre fine a questa follia'. Dubbi sui giurati

(ANSA) - LA VALLETTA, 23 SET - La procura maltese ha depositato l'appello contro l'assoluzione di Yorgen Fenech dall' accusa di complicità nell'omicidio di Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017 da una bomba. I cinque esecutori materiali sono stati giudicati e condannati con decenni di galera o graziati. Ma avrebbero agito senza un mandante, pur avendo incassato centinaia di migliaia di euro. Così Malta torna a trattenere il fiato, tre settimane dopo lo scioccante verdetto che il 2 settembre scorso, dopo appena 8 ore di camera di consiglio, bocciò i risultati di una inchiesta penale durata 7 anni e che per oltre 50 giorni ha sciorinato in aula centinaia di testimoni e prove contro il miliardario arrestato a novembre 2019 come presunto mandante della giornalista mentre tentava la fuga dall'isola a bordo di uno degli yacht di famiglia. L'appello riapre la partita giudiziaria, mentre nei giorni scorsi la polizia ha aperto una indagine su alcuni giurati, arrestandone 4 e il marito di una (tutti rilasciati su cauzione) alimentando i dubbi sul verdetto e sull'imparzialità di chi lo ha assolto. "Le nostre istituzioni e chi vi lavora devono usare tutte le loro forze per porre fine a questa follia", è stato l'appello lanciato oggi da Matthew Caruana Galizia, figlio della giornalista, che ha definito il verdetto di assoluzione come "un abominio". Ma per un nuovo processo bisognerà attendere. La difesa ha 20 giorni per rispondere. Decideranno tre giudici: non basta contestare l'8-1 con cui il 2 settembre fu assolto il tycoon. Per la legge maltese possono essere impugnate soltanto gravi irregolarità processuali o manifesti errori di diritto, e neppure questi rendono automatico un nuovo giudizio. Intanto resta il sospetto che a giudicare sedessero persone già ostili a Daphne. Secondo l'Observer, alcuni giurati avevano pubblicato o rilanciato commenti contro di lei. Per la sorella Corinne Vella è "una possibilità molto concreta". (ANSA).

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