Nuovo album di Serena Brancale, "Sacro, come la mia famiglia e la mia terra"

"A Sanremo non sul podio, ma ho vinto perché ho portato qualcosa di difficilissimo"

(ANSA) - ROMA, 10 APR - "Gli ultimi quattro anni sono stati importanti e speciali". Lo racconta Serena Brancale, reduce da un festival di Sanremo intenso, presentando il suo nuovo album dal titolo Sacro. che è la sintesi di questo periodo di studio, lavoro e riconoscimento da parte del pubblico. "Nel disco c'è il dialetto e il folclore, ci sono generi musicali diversi dal baile funk alla salsa al jazz, passando per il gospel e il soul. E per questo è 'sacro' e per tanti altri motivi - spiega -: sacro perché celebro la mia famiglia, sacro come la mia terra". Il fil rouge è la coerenza: "Nonostante le tante sfaccettature, sento di essere me stessa, faccio qualcosa che mi appartiene". Sacro segna anche il compromesso raggiunto tra l'anima jazz e quella pop. "All'inizio ho avuto difficoltà a trovare il giusto equilibrio. Ora mi sono liberata di tante paranoie. Con questo album è come se dicessi alla Serena bambina che tutto quello che le piace, lo ha finalmente tenuto insieme". Nel disco, che include anche la hit estiva Serenata con Alessandra Amoroso e la nuovissima Al mio paese con Levante e Delia, tante le collaborazioni: Alborosie, Richard Bona, Gregory Porter, Sayf, Omara Portuondo, Pamela. Molte declinate al femminile. "Ma non c'è nessuna rivendicazione di 'girl power'. Se fosse così, per me sarebbe un segno di debolezza. Non credo nella differenza in musica tra uomo e donna". Avrà ragione, però, proprio al festival ancora non si riesce a vedere una direttrice artistica. "Capiterà. Intanto sono contenta per Stefano De Martino: è un grandissimo amante della musica bella, è giovane, intelligente e acuto nelle scelte. Tornare in gara? Mi piacerebbe ma bisogna fare i conti con la stanchezza di due anni e con un progetto che non sia ripetitivo". Anche perché forse un po' di amaro in bocca è rimasto: arrivata come favorita alla vittoria con Qui con me, si è dovuta accontentare di un nono posto. "Ma no, per quanto mi riguarda ho vinto perché ho portato qualcosa di difficilissimo che mi ha regalato premi e amore dalla gente che aveva bisogno di un pezzo che raccontasse quanto si ami la propria madre. Non penso ci sia qualcosa che non abbia funzionato, piuttosto ha vinto la leggerezza che non è certo superficialità. E sono felicissima per Sal Da Vinci: è un grandissimo musicista". Il tour che parte da Londra il 30 aprile, lo immagina "caldo, come il disco. Con sonorità legate alla musica andalusa, al flamenco e anche alla salsa". (ANSA).

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