Nichel e cadmio nella falda, 72 indagati per disastro ambientale nel Barese

Una falda acquifera "consapevolmente" inquinata da chi avrebbe scelto di risparmiare soldi, violando la legge e a scapito dell'ambiente. Un sottosuolo impregnato di arsenico, zinco, cadmio, nichel tutte sostanze "altamente pericolose e cancerogene". Un disastro ambientale compiuto con l'utilizzo di pozzi disperdenti non autorizzati, che drenavano gli scarichi della zona industriale di Molfetta (Bari) direttamente nella falda provocando un inquinamento che "non potra' mai essere eliminato ma solo arginato". E' quanto emerso dall'inchiesta della Procura di Trani che conta 72 indagati, di cui 44 persone fisiche e 28 giuridiche, tutti accusati a vario titolo di disastro ambientale colposo. Tra gli iscritti nel registro degli indagati anche dirigenti del consorzio per l'Area di sviluppo industriale di Bari, del settore Ambiente della Citta' e del Comune di Molfetta. Sotto sequestro beni per un valore complessivo di 150 milioni di euro. Fonte: guardia costiera (NPK)

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