Neonato stava per soffocare, salvato al telefono da un operatore del 118

(ANSA) - PADOVA, 24 APR - "Una telefonata allunga la vita" è diventato da slogan a realtà a Padova, dove i tecnici della centrale operativa del Suem 118 hanno guidato a voce una mamma alle prese con il principio di soffocamento del figlio neonato. L'"angelo" della situazione è Gianluca Trevisan, un infermiere della Centrale Operativa del Suem 118 dell'Azienda Ospedale Università Padova, diretta da Andrea Paoli: il paramedico ha guidato al telefono la mamma nelle manovre di disostruzione pediatriche, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Il piccolo aveva ingerito accidentalmente un gioco in casa e non riusciva più a respirare. L'infermiere della centrale operativa del Suem ha mantenuto la calma e, con voce ferma e rassicurante, ha guidato passo dopo passo la mamma nell'esecuzione delle manovre di disostruzione pediatrica. Seguendo le istruzioni ricevute in tempo reale, la madre è riuscita a liberare le vie aeree del piccolo prima ancora dell'arrivo dei soccorsi. Quando il mezzo del 118 è giunto sul posto, il bambino respirava già autonomamente ed era fuori pericolo. "Una notizia che scalda il cuore e che conferma la qualità della nostra sanità di emergenza - ha commentato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani -. Il Veneto è orgoglioso di entrambi, madre e infermiere. Episodi come questo confermano il valore del nostro sistema di emergenza-urgenza e, soprattutto, delle persone che lo rendono straordinario ogni giorno. Il mio ringraziamento va all'infermiere Trevisan, al dottor Paoli e a tutta l'équipe del Suem 118 di Padova. Al piccolo e alla sua famiglia rivolgo il mio più affettuoso abbraccio. Oggi vince la vita e questo è il Veneto di cui siamo fieri".
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