Naufragio Norman Atlantic, in appello confermate assoluzioni e tre condanne

Ridotte le pene a comandante e componenti dell'equipaggio ritenuti gli unici responsabili

(ANSA) - BARI, 08 LUG - La Corte di Appello di Bari ha confermato la sentenza di primo grado, riducendo le pene agli unici tre imputati condannati per il naufragio del traghetto Norman Atlantic, avvenuto al largo delle coste albanesi nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014, che causò la morte di 31 persone, 19 tuttora disperse, e il ferimento di altri 64 dei circa 500 passeggeri a bordo. La procura generale aveva chiesto la condanna di nove dei 21 imputati assolti in primo grado, tra i quali l'armatore veneto Carlo Visentini, alcuni componenti italiani e greci dell'equipaggio e le due società proprietaria e noleggiatrice della motonave, Visemar e Anek, insistendo per il riconoscimento dell'aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, esclusa dal Tribunale di Bari. I giudici hanno dichiarato inammissibile l'appello del pm nei confronti delle società e confermato tutte le assoluzioni del primo grado. La Corte ha, inoltre, ratificato i concordati per gli unici tre imputati condannati in primo grado per naufragio colposo, riducendo le pene: il comandante ligure Argilio Giacomazzi (da 6 anni a 4 anni di arresti domiciliari) e i due componenti dell'equipaggio, il campano Gianluca Assante (da 5 anni e 4 mesi a 3 anni di lavori di pubblica utilità) e il pugliese Francesco Nardulli (da 3 anni a 2 anni di reclusione con pena sospesa). (ANSA).

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