Nada Cella, la procura ricorre in appello contro il rischio prescrizione

Se in 2^ grado cadesse unica aggravante condanna, delitto sarebbe già prescritto

- GENOVA, 12 MAG - Non solo i legali degli imputati ma anche la Procura di Genova sta preparando il ricorso in appello dopo la condanna a 24 anni di carcere per Annalucia Cecere per l'omicidio di Nada Cella, la segretaria uccisa il 6 maggio 1996 nello studio del commercialista Marco Soracco e quella di quest'ultimo a 2 anni per favoreggiamento. La pm Gabriella Dotto aveva chiesto l'ergastolo per Cecere, accusata di omicidio aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà e 4 anni per Marco Soracco, accusato di aver mentito agli investigatori in diverse occasioni per coprire l'assassina. Cecere è stata condannata per quello che la Corte d'assise di Genova ha definito un "delitto d'impeto", maturato da "gelosia e rancore" da parte dell'ex insegnante nei confronti della segretaria di Soracco che quella mattina quando si era presentata nello studio di via Marsala le aveva probabilmente detto di andarsene perché il suo datore di lavoro non voleva incontrarla. I giudici però hanno escluso l'aggravante della crudeltà e il timore della Procura è che, se in appello cadesse l'aggravante dei motivi futili, l'omicidio sarebbe prescritto. Rispetto a Soracco, la pm Gabriella Dotto contesta la decisione della Corte, presieduta dal giudice Massimo Cusatti di escludere quattro dei cinque capi di imputazione di favoreggiamento, con la conseguenza che la pena è stata dimezzata rispetto a quanto chiesto dell'accusa, tanto da consentire a Soracco di poter ottenere la sospensione condizionale.

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