Music Engagement Study 2026 di Fimi, cresce il tempo dedicato alla musica in Italia

(ANSA) - ROMA, 20 MAG - Il rapporto tra la musica e il pubblico italiano è più solido che mai: lo svelta il Music Engagement Study 2026, la nuova ricerca FIMI - Federazione Industria Musicale Italiana che offre una fotografia aggiornata delle abitudini di ascolto e del ruolo che la musica riveste nella vita quotidiana degli italiani. La ricerca, realizzata da Sparks of Fire Consulting per FIMI, evidenzia come la musica continui a occupare una posizione centrale nell'esperienza culturale degli italiani: nell'ultimo anno, infatti, il tempo medio dedicato all'ascolto ha raggiunto 21,9 ore settimanali, in crescita del 15% rispetto a cinque anni fa. Una quota significativa di questa fruizione avviene attraverso piattaforme digitali: circa la metà dell'ascolto si concentra infatti su servizi di audio e video streaming, che si confermano i principali canali di accesso alla musica. La ricerca mette inoltre in luce come la scoperta di nuova musica sia sempre più influenzata dagli ambienti digitali e sociali. Radio e passaparola restano canali di riferimento per le generazioni più adulte, mentre tra i giovani sono i social media ad assumere un ruolo determinante ed è in particolare TikTok a emergere. Il report evidenzia anche la rilevanza economica della musica per i consumatori italiani, con una spesa media mensile di 57 euro; un dato che cresce tra i più giovani e ancora di più tra i superfan (il 12% dei consumatori). Emerge inoltre con chiarezza anche il valore della musica come elemento di benessere personale e sociale: la maggioranza degli italiani, trasversalmente a tutte le fasce d'età, riconosce infatti alla musica un impatto positivo sulla salute mentale e sull'equilibrio quotidiano, sottolineandone la capacità di favorire il rilassamento e contribuire alla gestione di ansia e stress. Infine, il rapporto tra musica e intelligenza artificiale: sebbene gli italiani siano attenti alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, si dichiarano fortemente orientati a preservare il valore della creatività umana. La maggioranza sostiene l'introduzione di regole chiare in materia di trasparenza, etichettatura dei contenuti generati artificialmente e utilizzo di opere protette per l'addestramento dei sistemi di AI. (ANSA).
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








