Morto in Cpr Torino, per parte civile sentenza 'importante'

"Riconosciuta responsabilità dell'ente gestore, ma nel processo rimasto fuori lo Stato"

(ANSA) - TORINO, 11 FEB - "La sentenza riconosce la responsabilità dell'ente gestore del Cpr e questo credo sia importante. Ma da questo processo è rimasta fuori, e credo che lo rimarrà per sempre, la responsabilità dello Stato, sebbene non ci fosse nessun controllo nella struttura. In ogni caso spero che la pronuncia del tribunale possa essere di monito per chiunque gestisce questi centri". Così l'avvocato di parte civile Gianluca Vitale commenta l'esito del processo per la morte di Moussa Balde, il giovane originario della Guinea che nel maggio del 2021 si tolse la vita all'interno del Cpr di Torino. Vitale ha rappresentato i familiari del migrante, che hanno ottenuto provvisionali per un ammontare complessivo di oltre 350mila euro. "Di sicuro - afferma - avrebbero preferito avere in vita il loro figlio e il loro fratello". (ANSA).

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