Morte avvelenate: Spallanzani, campioni Di Vita conservati adeguatamente

(ANSA) - PESCARA, 26 APR - I campioni di Gianni Di Vita, il papà e marito di Sara e Antonella Di Ielsi, le due donne morte per sospetto avvelenamento a Pietracatella, sono stati "raccolti e conservati secondo modalità specificamente previste e validate per le indagini di microbiologia clinica, che costituivano l'unica tipologia di analisi per la quale l'Istituto era stato formalmente coinvolto". Lo afferma l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma, dove Di Vita è stato ricoverato nei giorni in cui sono morte le due familiari. "La conservazione - continua l'Istituto in una nota - è avvenuta a +4°C per le indagini sierologiche e mediante congelamento a -20°C per gli estratti destinati alle analisi molecolari, in conformità a protocolli standardizzati per lo specifico test di riferimento".
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