Morfosis a Palazzo Colonna, il dettaglio fa la differenza

Trunk show del brand disegnato da Alessandra Cappiello

(di Patrizia Vacalebri) (ANSA) - ROMA, 25 OTT - Tre giorni di trunk show negli spazi della Coffee House di Palazzo Colonna, per il brand Morfosis con il suo prêt-à-couture, disegnato dalla fondatrice del marchio, Alessandra Cappiello. Assieme alla presentazione della collezione Autunno Inverno 2026/27, Palazzo Colonna ospita "Parco 1923", con le sue essenze ispirate alla natura del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. "Questo perché - spiega la stilista - vorremmo accogliere le donne Morfosis come si faceva con le ospiti in una casa abitata da cose scelte nel tempo e amate. Abiti, dettagli, profumi. Un luogo nel quale entrare, soffermarsi, provare, lasciarsi sorprendere". La collezione è pensata come un guardaroba aperto, di capi sciolti da poter abbinare a piacimento. Capi spalla, giacche crop e bomber accanto a pantaloni, camicie e gonne, sono realizzati in tessuti pregiati, come jacquard a telaio, velluti mille righe, lane da cappotto, pelle, sete, foulard di lana e mohair. Grandi fiori, arabeschi, disegni cachemire, passamanerie e ricami danno movimento e un tocco retrò all'intera collezione. La palette cromatica sceglie i colori dell'autunno: terracotta, aragosta, cognac, viola, fucsia, verde e indaco. Un'intera capsule viene dedicata al nero. I dettagli caratterizzano l'intera collezione: bottoni vintage, passamanerie, decori inediti, finiture sartoriali, rendono ogni creazione speciale. Sono elementi che appartengono alla memoria, sottratti alla nostalgia e portati nel presente: basta un volume, una proporzione, un abbinamento inatteso perché un'eleganza di altri tempi acquisti un attitudine decisamente contemporanea. La collezione nasce a Roma dall'incontro di forme, materie e memorie diverse, che costruiscono un guardaroba aperto, fatto per essere interpretato. Capi spalla, giacche crop e bomber dialogano con pantaloni, camicie e gonne. I total look si scompongono e si ricompongono. I tessuti strutturati - jacquard a telaio, velluti mille righe, lane da cappotto e pelle, danno carattere, tenuta e profondità ai modelli. Sete, foulard di lana e mohair rispondono con movimento e morbidezza. Le trame sono generose, le finiture curate. Ci sono grandi fiori, arabeschi, motivi cashmere e paesaggi ornamentali, e accanto a loro segni grafici piu asciutti. Le produzioni sono limitate e molti capi sono pezzi unici, numerati. "Non come esercizio di esclusività - spiega la stilista - ma come conseguenza di un modo di lavorare che sceglie l'individualità, ricerca al posto della ripetizione". (ANSA).

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