Modena Film Festival premia l'argentino 'Simón della Montagna'

Quindici film presentati, sette in concorso da altrettanti Paesi

(ANSA) - MODENA, 20 APR - Volerà in Argentina il premio assegnato dalla giuria tecnica in occasione della prima edizione del Modena Film Festival: a riceverlo sarà Federico Luis, regista del film 'Simón della Montagna'. A conferma dell'elevata qualità delle pellicole selezionate, i giurati - Elisa Dondi, sceneggiatrice, Marco Righi, regista e Marino Neri, disegnatore e fumettista - hanno deciso di premiare con una menzione speciale anche 'Lo spirito delle stagioni' del regista Alessandro Cattaneo, unico film italiano in concorso. In cinque giorni la manifestazione ha proposto 27 ore di proiezione, con quindici film presentati, di cui sette in concorso, altrettanti i Paesi rappresentati (Regno Unito, Francia, Israele, Argentina, Cina, Svizzera e Italia), quasi tremila spettatori, eventi per raccontare in modo originale il rapporto tra il cinema e i cinque sensi, una master class con il regista Giorgio Diritti. Anche i giovani hanno avuto la possibilità di essere protagonisti, attraverso una giuria composta da tre studenti di Unimore che hanno scelto la loro pellicola preferita: come per il riconoscimento assegnato dal pubblico, ad essere premiato è stato il film francese 'Love Letters' della regista Alice Douard. Tra i momenti salienti della rassegna anche il cineconcerto con il musicista Samuel, che ha creato una personale colonna sonora per il capolavoro di Buster Keaton, 'La palla n.13', e la proiezione di 'The Truman Show' che, grazie al format Odorama sviluppato dall'Accademia del Profumo, ha permesso di sentire anche gli odori di alcune scene del film. "Siamo felicissimi di questa prima edizione, della splendida atmosfera che il pubblico ci ha regalato, di una grande partecipazione ricca di giovani - sottolinea Andrea Chimento. ideatore del Modena Film Festival - e di aver saputo coniugare al meglio il tema dei cinque sensi con il cinema, cercando di creare qualcosa di nuovo, innovativo, sperimentale, ma anche di emozionante, caldo, affettuoso per tutte le persone che sono venute a trovarci". (ANSA).

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