Michele Bravi, 'la mia Commedia Musicale fra teatro e pop'

Nuovo album per il cantautore, presente anche nel cast di 'Roma Elastica' a Cannes

(di Carlo Mandelli) (ANSA) - MILANO, 15 APR - Un disco pensato a lungo e per lungo tempo rimasto solo un'idea. Michele Bravi torna in scena con il nuovo album intitolato 'Commedia Musicale', un progetto che segna una svolta stilistica per il cantautore che questa volta unisce teatro e musica pop in una forma inedita. "L'idea di unire il mio amore per il teatro con la musica pop - ha raccontato Bravi - era nella mia testa da tempo. Prima di oggi non ho mai avuto né il modo né la presunzione di iniziare a scriverlo, perché sapevo che sarebbe stato un disco estremamente divisivo. Tanto che quando ho iniziato a pensarlo non c'era l'idea di farlo uscire subito". La direzione ha preso forma anche grazie agli incontri, da Carlo Di Francesco che ha prodotto l'album insieme a Bravi, Alterisio Paoletti per gli arrangiamenti e Mauro Balletti per la copertina. "L'idea - ha spiegato il cantautore - ha trovato una credibilità una volta presentato ad un orecchio che non fosse solo il mio. È un disco estremamente presuntuoso perché ho voluto unire la commedia musicale, che è un genere teatrale, con una scrittura più popolare. Ne è venuto fuori un lavoro psichedelico, quasi grottesco, perché in alcuni passaggi quasi non ha senso". Al centro del progetto c'è un cambio netto nella scrittura. "Questo è un disco di dialogo - ha spiegato Bravi - e parla come si parla nella vita di tutti i giorni. È la colonna sonora di una quotidianità sbagliata, quella in cui magari non succede niente ma tutto è accompagnato continuamente dalla musica". Una scelta che punta anche ad una rottura con il passato. "I dischi precedenti - ha ammesso - erano più crepuscolari. Questo è invece un disco estremamente solare, perché mi fa sorridere. Sarebbe stato comodo restare nei confini della ballata che il pubblico conosceva, ma a un certo punto ho sentito il bisogno di raccontare altro". Determinanti, per la nuova direzione musicale di Bravi, anche le radici e le espeienze degli ultimi anni. "A casa mia - ha detto la voce delle nuove 'Genitore 3' e 'Al di la delle canzoni' - si ascoltavano musiche estremamente celebrative della vita e mi sono chiesto perché in certe situazioni ci fosse bisogno di quella luce". Poi la conferma, nei viaggi. "Sono stato a New Orleans, Haiti - ha aggiunto - e mi sono reso conto che quell'esperienza musicale continuava anche lì. Questo non vuol dire imporsi una dittatura della risata, vuol dire piuttosto guardare le cose e abbracciarle per come sono". Nell'album, Bravi parla a modo suo anche di genitorialità ('Genitore 3') e del rapporto con la Chiesa ('L'uomo invisibile'). "Non ne faccio parte - ha spiegato - e non rispondo alle sue figure religiose anche se le rispetto perché sono un riferimento per tanti. Da lì arrivano però opinioni che influenzano la sfera delle vite private. Mi è dispiaciuto che il Papa non abbia preso una posizione più decisa in merito alle dichiarazioni di Donald Trump. Mi è sembrata un'occasione persa". In scaletta spicca 'Domani è un altro giorno', con Fiorella Mannoia. "È un omaggio necessario a Ornella Vanoni - ha spiegato Bravi - all'interno di un album che celebra la connessione magica tra il teatro e la musica. È un manifesto nostalgico e consapevole sulla vita e sul rimpianto in cui l'ironia drammatica stabilisce la chiusura del cerchio". Michele Bravi, in veste di attore, porterà anche uno spicchio di Italia al prossimo Festival di Cannes - nelle Proiezioni di Mezzanotte - con 'Roma Elastica', il nuovo film di Bertrand Mandico girato anche a Cinecittà, la cui trama ruota attorno a un'attrice (Marion Cotillard) che sta per girare il suo ultimo film a Roma negli anni '80. "Per me il cinema è un grandissimo esercizio di pazienza - ha detto ancora Bravi - e ha influenzato molto il mio modo di fare musica che di per sé un mestiere egocentrico, mentre nel cinema si fa tutto in squadra. È stato un esercizio di empatia. Mentre scrivevo il disco stavo girando il film in Francia ed era tutto così grottesco. Quell'esperienza in qualche modo è entrata nel disco. Spero di poter tornare a recitare se arrivassero progetti così belli. 'Roma Elastica' è una grandissima visione che ho avuto modo di respirare dal vivo". (ANSA).

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