Metà degli universitari mente sul proprio percorso accademico, studio

(ANSA) - ROMA, 17 APR - Studenti sotto pressione, tra stress e aspettative sempre più difficili da sostenere. Oltre l'80% degli adolescenti tra i 15 e i 17 anni si dichiara stressato dal carico scolastico, mentre circa uno universitario su due ammette di aver mentito almeno una volta sul proprio percorso accademico per non deludere familiari e contesto sociale. È il quadro che emerge dall'ultimo rapporto Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children), promosso dall'Organizzazione mondiale della sanità e curato in Italia dall'Istituto superiore di sanità, insieme a una recente indagine di Skuola.net. I dati restituiscono l'immagine di un disagio diffuso e crescente lungo tutto il percorso formativo. Se tra gli 11 e i 13 anni oltre la metà degli studenti mantiene un rapporto positivo con la scuola, con l'avanzare dell'età il gradimento cala sensibilmente. E il malessere non si attenua con il passaggio all'università, ma assume forme diverse. Secondo l'indagine, il 70% degli studenti universitari avverte il peso delle aspettative esterne, in larga parte familiari o legate alla competizione con i coetanei, per uno su due si tratta di una pressione quotidiana. In questi casi, il ricorso alla menzogna diventa una strategia difensiva: il 50% dichiara di aver nascosto esami non superati o ritardi nel percorso, fino a costruire veri e propri percorsi accademici fittizi. A incidere anche la percezione di un supporto insufficiente: solo uno studente su quattro si dice soddisfatto dell'attenzione al benessere psicologico da parte degli atenei. Un dato che si inserisce in un quadro più ampio di calo della soddisfazione generale dei giovani, come evidenziato dall'Atlante dell'infanzia di Save the Children. (ANSA).
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