Messico, allarme per economia e famiglie dopo stretta di Trump sulle rimesse

(ANSA) - CITTÀ DEL MESSICO, 20 MAG - Cresce la preoccupazione in Messico dopo l'ordine esecutivo firmato dal presidente statunitense Donald Trump che impone alle banche Usa controlli più severi sullo status migratorio dei clienti, comprese le operazioni di trasferimento di denaro verso l'estero. Secondo economisti e analisti, riporta il sito della rivista Proceso, le nuove misure potrebbero colpire duramente le rimesse inviate dai migranti messicani negli Stati Uniti, una voce che rappresenta circa il 3,5% del Pil nazionale e il 5% dei consumi interni. L'ordine della Casa Bianca chiede agli istituti finanziari di monitorare i rischi legati a clienti "soggetti a deportazione" e sostiene che i trasferimenti transfrontalieri di piccola entità possano essere usati per finanziare narcotraffico, tratta di esseri umani e altre attività illegali. Secondo la direttrice di Analisi economica del Grupo Financiero Base, Gabriela Siller, circa il 35% degli 11,5 milioni di messicani residenti negli Usa si trova in situazione migratoria irregolare ed è responsabile di quasi il 40% delle rimesse dirette al Paese. Un eventuale blocco potrebbe provocare un crollo delle rimesse tra il 10% e il 20% annuo, con gravi conseguenze per milioni di famiglie messicane. (ANSA).
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