Media Gb, 'l'ex ambasciatore Mandelson voleva fuggire ai Caraibi'

(ANSA) - LONDRA, 25 FEB - Scotland Yard ha deciso di arrestare nei giorni scorsi Peter Mandelson, ex ministro laburista ed ex ambasciatore britannico a Washington travolto dallo scandalo dei legami con Jeffrey Epstein, per il timore di una sua imminente fuga all'estero, nelle Isole Vergini Britanniche, noto paradiso fiscale dei Caraibi, al fine di sfuggire all'indagine per cattiva condotta in un ufficio pubblico, a fronte delle accuse sulle informazioni riservate passate a suo tempo al defunto faccendiere americano. E' quanto si legge sui media del Regno Unito, che aggiungono così un dettaglio rispetto al comunicato diffuso ieri sera dai legali di Mandelson, in cui si definivano come "infondati" i sospetti di un trasferimento permanente all'estero e si chiedeva alla polizia di Londra di fornire spiegazioni in merito al fermo. Da parte sua, l'ex eminenza grigia laburista ha bollato l'ipotesi della fuga come "pura finzione". Un altro dettaglio sulla vicenda è trapelato dal podcast The News Agents: a dare l'allarme sarebbe stato lo Speaker della Camera dei Lord, dalla quale Mandelson si è di recente dimesso, che avrebbe riferito alla polizia le voci sui piani di viaggio verso i Caraibi dell'ex ambasciatore. Nonostante il rilascio su cauzione, gli inquirenti hanno imposto a Mandelson severe restrizioni, incluso il divieto di espatrio. (ANSA).
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