Mauritius approva una legge per criminalizzare lo stupro coniugale

(ANSA) - PORT LOUIS, 22 LUG - I legislatori di Mauritius ha approvato una legge per criminalizzare lo stupro coniugale, una riforma storica per i diritti delle donne che pone fine a una legge di epoca coloniale, prevedendo pene detentive da 10 a 45 anni. "Non costituirà una difesa per una persona accusata del reato di stupro il fatto che, al momento del reato, fosse sposata civilmente o religiosamente con la vittima", recita la legge accolta con favore come un passo cruciale nella lotta contro la violenza domestica in un paese in cui i dati ufficiali mostrano che l'86,6% delle vittime sono donne. "Il governo riconosce che la violenza domestica deve essere trattata come un reato grave e non come una questione privata", ha dichiarato il Procuratore Generale Gavin Glover al parlamento. In base alla nuova legge, anche gli autori di omicidio o tentato omicidio nei confronti del coniuge rischieranno pene detentive da 10 anni all'ergastolo. "Questa riforma è una scelta politica coraggiosa di fronte alle pressioni culturali", ha dichiarato il Ministro degli Esteri Ritish Ramful. La nuova legge "scuote alcune concezioni tradizionali del matrimonio... in cui le mogli sono viste come proprietà", ha aggiunto. Solo 21 dei 55 paesi africani criminalizzano esplicitamente lo stupro coniugale, secondo l'Ong per i diritti delle donne Equality Now, mentre quattro hanno leggi sulla violenza domestica che vietano la violenza sessuale all'interno del matrimonio. (ANSA).
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