Massima sicurezza agli Oscar, timori per l''effetto Teheran'

Dopo l'allerta dell'Fbi su potenziale attacco alla West Coast

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 12 MAR - Le autorità della California minimizzano, ma gli organizzatori degli Oscar di domenica non vogliono correre rischi: le misure di sicurezza della prossima 'notte delle stelle' sono "solide" dopo un allarme dell'Fbi lanciato alla vigilia dei raid sull'Iran di un possibile attacco "a sorpresa" di Teheran con droni lanciati su target della West Coast. "Abbiamo l'appoggio dell'Fbi e della polizia di Los Angeles", ha detto Raj Capook, uno dei produttori dello show condotto da Conan O'Brien dal Dolby Theater. L'ufficio dello sceriffo della Contea di Los Angeles non ha a sua volta commentato la notizia uscita originariamente sulla Abc (la rete che manda in onda la cerimonia negli Usa, in Italia si vedranno su Rai1), limitandosi a precisare che "alla luce degli eventi di questi giorni in Medio Oriente", le forze dell'ordine "continuano ad operare a un livello elevato di allerta e hanno aumentato la vigilanza": tra le possibili minacce, un portavoce ha parlato di azioni di 'lupi solitari', cellule in sonno, minacce tecnologiche avanzate e attacchi ai sistemi informatici. Nelle ultime ore le autorità della California hanno dichiarato che non esistono minacce imminenti specifiche da parte di droni iraniani lanciati da navi, ma che lo stato d'allerta legato all'avvertimento dell'Fbi resta in piedi. L'avviso specificava che l'Iran "aspirava" a un'azione di questo tipo, non che avesse effettivamente la capacità operativa di realizzarla. "Si tratta soprattutto di mantenere un atteggiamento di preparazione di fronte allo scenario peggiore possibile", ha detto il governatore Newsom ai giornalisti durante una conferenza stampa su un altro tema. La California riceve regolarmente aggiornamenti sulla sicurezza dal governo federale e Newsom ha affermato che le autorità statali non sono a conoscenza di minacce imminenti. La costa della California, lo Stato ospita più basi militari di qualsiasi altro negli Stati Uniti, si estende per oltre 1300 chilometri. Nell'area di Los Angeles soltanto vive una delle più grandi comunità della diaspora iraniana al mondo: oltre 130mila iraniani-americani abitano solo nella contea di Los Angeles, mentre l'intera area metropolitana ospita la più grande concentrazione di iraniani fuori dall'Iran, molti arrivati dopo la rivoluzione degli ayatollah del 1979 che oggi sono tra i critici più espliciti della leadership di Teheran. (ANSA).

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