Marmolada, al momento del distacco il ghiacciaio era in 'equilibrio critico'

Presenza di diffusi sistemi di fratture nelle aree prossime alle superfici

(ANSA) - TRENTO, 02 LUG - A causare il distacco del seracco sulla Marmolada il 3 luglio 2022 fu un'azione congiunta del calore penetrato fino in profondità, dell'acqua liberata dalla fusione della massa glaciale e delle crepe che l'hanno resa fragile. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, che ricostruisce le condizioni che quattro anni fa portarono al collasso del ghiacciaio, che crollò travolgendo undici persone. I coordinatori del progetto di ricerca sono Alberto Bellin dell'Università di Trento e Carlo Baroni dell'Università di Pisa. Tra gli aspetti più rilevanti, il ruolo della struttura interna del ghiacciaio: le analisi condotte evidenziano come la presenza di diffusi sistemi di fratture nelle aree prossime alle superfici di rottura abbia contribuito a ridurre la resistenza del ghiaccio. Un elemento che, associato alla complessa configurazione interna della massa glaciale, si è rivelato determinante nella valutazione delle condizioni di stabilità che hanno preceduto il collasso. Al momento dell'evento, si rileva nell'articolo, il ghiacciaio si trovava in una condizione di "equilibrio critico". L'aumento della temperatura all'interno del ghiaccio ha agito in sinergia con la presenza delle fratture, indebolendo progressivamente la massa glaciale e riducendone la resistenza meccanica. Lo studio evidenzia inoltre il ruolo dell'acqua di fusione prodotta durante il periodo che ha preceduto l'evento caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate. L'aumento della pressione dell'acqua alla base del ghiacciaio avrebbe contribuito ad aumentare la vulnerabilità della massa glaciale. (ANSA).

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