Marie-Laure Piccard a Trieste per celebrare il batiscafo del nonno

(ANSA) - TRIESTE, 02 OTT - "Ho sempre sentito parlare di Trieste e oggi essere qui per me è una grande emozione. Che il batiscafo sia tornato in qualche modo in questa città è un cerchio che si chiude". Lo ha detto oggi Marie-Laure Piccard nel corso dell'incontro "Underwater. Dentro l'uomo", parlando del batiscafo Trieste in un appuntamento che ha preceduto l'inaugurazione, al Civico Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez, del nuovo Hangar 8, dove è stata collocata la fedele riproduzione in scala 1:1 proprio del Batiscafo Trieste. Marie-Laure Piccard è nipote di Auguste Piccard, e figlia di Jacques Piccard che nel 1960, a bordo di quel mezzo, raggiunse lo storico primato di quasi 11mila metri di profondità nella Fossa delle Marianne. Oggi è intervenuta nel corso di una conferenza promossa dal Comune di Trieste, prima di inaugurare gli spazi museali realizzati sempre dal Comune. "Trovo che sia bellissimo questo interesse verso il batiscafo dimostrato dalla città negli ultimi anni - ha detto Marie-Laure - perché si tratta di una storia che era un po' sparita nel corso del tempo e che invece merita di essere ricordata e valorizzata, e a Trieste è stato fatto, anche se il vero batiscafo è finito in un museo negli Stati Uniti". Marie-Laure Piccard ha sottolineato quanto la famiglia sia "stata grata e lo sarà sempre a Diego de Henriquez, senza di lui non ci sarebbero stati i fondi e la fiducia per questo progetto ed è un aspetto che va sempre raccontato. Mi piace anche il fatto che molti giovani - ha aggiunto - abbiano avuto la possibilità negli ultimi anni di conoscere questa vicenda, credo abbia anche un aspetto educativo importante, che passa anche per il ricordo di quello che ha fatto mi nonno, Auguste, che ebbe l'intuizione di inventare la cabina pressurizzata". (ANSA).
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