Maltrattamenti e violenza sessuale in famiglia, arrestato agricoltore

A Cuneo, per l'uomo la condanna definitiva dopo la denuncia di una figlia

(ANSA) - CUNEO, 10 LUG - Dovrà scontare in una struttura detentiva la pena residua di sei anni e quattro mesi un agricoltore di Beinette (Cuneo), responsabile di maltrattamenti nei confronti delle due figlie e di violenza sessuale a danno di un nipote ancora minorenne. Gli agenti della squadra mobile di Cuneo lo hanno arrestato dopo la condanna definitiva in appello a sette anni e due mesi. In primo grado, nel 2024, i giudici lo avevano condannato insieme alla moglie, alla quale era contestato il concorso nei maltrattamenti. Fu la denuncia della più giovane delle due figlie ad avviare l'indagine nel 2020: la giovane donna parlava di una serie di maltrattamenti che avevano avuto inizio quanto lei e la sorella, entrambe vittime, erano ancora in tenera età. Tutto era partito dal ritrovamento di un diario scritto dalla moglie dell'accusato: di fianco al nome del marito, la donna aveva annotato la scritta "pedofilo?". Il sospetto è stato avvalorato dalle dichiarazioni di alcuni tra i numerosi fratelli e sorelle dell'imputato: "Avevo otto o dieci anni, - ha ricordato in tribunale uno dei fratelli - ero tre anni più piccolo di lui. Dormivamo insieme nel letto matrimoniale e mi molestò". Decenni dopo le stesse accuse sarebbero emerse dall'interrogatorio del nipote: il ragazzino andava insieme allo zio a vedere i pulcini dell'allevamento, poi tornava a casa e trascorreva notti agitate. Agli agenti della questura aveva confidato che lo zio lo aveva molestato. (ANSA).

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