Lettera intimidatoria con minacce di morte al sindaco di Fano

Comune, minacce legate ad abbattimento tigli

(ANSA) - ANCONA, 28 APR - Una lettera dal contenuto "gravemente intimidatorio e offensivo", con espliciti riferimenti alla morte e accompagnata da un involucro contenente escrementi, in una busta indirizzata al sindaco di Fano, Luca Serfilippi, e recapitata al protocollo del Comune. A riferirlo lo stesso primo cittadino che ha sporto querela alle autorità competenti per tutti gli accertamenti del caso "Un gesto vile e degradante, - osserva il Comune - collegato all'abbattimento dei tigli in piazza Andrea Costa, intervento previsto nell'ambito del percorso condiviso tra Comune di Fano e Soprintendenza per consentire la prosecuzione degli scavi archeologici legati al ritrovamento della Basilica di Vitruvio". "Siamo davanti a un episodio gravissimo, che supera ogni limite del confronto civile e democratico - afferma il sindaco Serfilippi -. Il dissenso è legittimo, anche quando è duro; le minacce, gli atti intimidatori e i gesti degradanti non lo sono mai. Chi pensa di colpire un sindaco con questi metodi non colpisce solo una persona, ma l'intera comunità. Continueremo a lavorare per Fano con responsabilità e serenità, senza farci intimidire". L'Amministrazione comunale "condanna con fermezza quanto accaduto e ribadisce la volontà di proseguire il proprio operato nell'interesse della città". "Episodi di questo tipo rappresentano anche il segnale di un clima pubblico che rischia di avvelenarsi, - prosegue il primo cittadino - in particolare sui social, dove troppo spesso il confronto viene sostituito dall'insulto, dall'aggressione personale e dalla delegittimazione continua. E' necessario abbassare i toni e recuperare il senso del rispetto: le parole hanno un peso e chi ricopre ruoli pubblici, a ogni livello, ha il dovere di contribuire a un confronto anche duro, ma sempre civile; libero, ma mai violento". (ANSA).

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