L?esploratore degli abissi italo-svizzero Guido Gay: "Non sarei mai salito sul Titan"

Classe 1939, Guido Gay è un ingegnere, inventore ed esploratore degli abissi italo-svizzero. Secondo lui il Titan, sommergibile imploso durante il viaggio verso il relitto del Titanic e in cui sono morte le cinque persone a bordo, non era sicuro. Gay ha progettato diversi Rov, sottomarini teleguidati per l’esplorazione delle profondità marine, e ha costruito il catamarano Deadalus, attrezzandolo per l’esplorazione sonar dei fondali. Si devono a lui ritrovamenti di relitti importanti come la corazzata Roma nel 2012 - anno in cui ha ricevuto la medaglia d'argento al Merito di Marina - o come il piroscafo Principe Umberto nel 2022. La sua fondazione Azionemare (https://www.azionemare.org/index.php) mette gratuitamente a disposizione della Marina, di archeologi e biologi le attrezzature da lui costruite e progettate per scandagliare i fondali. Ora è in viaggio per mare con la consorte e sta per pubblicare un libro, il cui titolo sarà: “Relitti romani e non solo. Le avventure abissali del catamarano Deadalus”.

A cura di Eleonora Giovinazzo

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