'Lesioni sul volto di David Rossi non riconducibili alla caduta'

(ANSA) - SIENA, 24 FEB - Le lesioni al volto di David Rossi non sarebbero riconducibili alla caduta dalla finestra ma sarebbero invece compatibili con una pressione del viso e della testa esercitata da terze persone contro contro la sbarra di sicurezza o il telaio in legno della finestra. E' quanto emerge dalla perizia del medico legale Robbi Manghi e del tenente del Ris Adolfo Gregori, consulenti tecnici della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla morte di Rossi, il capo comunicazione di Mps deceduto il 6 marzo 2013 dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena. La pressione del viso contro i fili antipiccione, è stato riportato in audizione, spiegherebbe i tagli sul labbro e al naso di Rossi, mentre la pressione contro la sbarra di sicurezza della finestra avrebbe provocato le contusioni alla testa. Il medico legale Manghi ha detto che "è l'effetto di un'azione dinamica, di pochi secondi o pochi minuti, di una persona aggredita". "La natura e la distribuzione dei segni cutanei, ed in particolare le lesioni nasali e del labbro inferiore - si legge nelle conclusioni della perizia - riflettono fedelmente l'interazione tra l'anatomia del volto e l'elemento metallico del filo durante un evento d'urto e sfregamento". "Le lesioni nella regione zigomatica sinistra presentano caratteristiche di ecchimosi da impatto e sfregamento - è scritto ancora - La loro distribuzione è coerente con la posizione della barra metallica o della traversa del telaio della finestra e dei relativi sistemi di ancoraggio laterali dei fili. Le prove effettuate coi manichini confermano che, nella dinamica di contatto naso-filo, lo zigomo si trova in assetto di collisione diretta con la porzione superiore/laterale della barra o della cornice inferiore, giustificando pienamente la localizzazione dei segni traumatici sul volto di David Rossi". (ANSA).
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