Lega la fidanzata con un cavo al termosifone, arrestato nel Reggiano

Il 36enne, spesso drogato, è finito in carcere per maltrattamenti in famiglia

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 24 FEB - Con un cavo elettrico avrebbe legato la compagna al termosifone. Uno dei tanti episodi di maltrattamenti nei confronti della compagna che vengono contestati ad un 34enne marocchino, arrestato dai carabinieri a Campagnola Emilia, nella Bassa Reggiana. Il tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della locale procura, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, l'uomo era spesso sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e sottoponeva a continue vessazioni sia fisiche sia psicologiche la fidanzata convivente. Dalle aggressioni fisiche (per le quali la donna è finita anche all'ospedale in diverse occasioni) alle costrizioni di tipo sessuale o a fumare crack, fino a pesanti minacce con cutter, cacciaviti e forbici anche ai figli. Diversi gli episodi emersi: la donna sarebbe stata anche segregata in camera da letto, facendola uscire solo per pulire casa, cucinare o andare in bagno. E le controllava ossessivamente il telefonino, fino a cancellarle ogni contatto. Condotte violente che la donna ha poi deciso di denunciare ai carabinieri dopo essere scappata, rifugiandosi in casa di un'amica. Avviate le indagini, è scattato il 'codice rosso' e l'uomo è finito in manette con le accuse di maltrattamenti contro familiari e conviventi, induzione all'uso di sostanze stupefacenti e lesioni personali. (ANSA).

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