Leal, 'scelta scellerata cancellare divieti su xenotrapianti e test su droghe'

L'associazione critica le novità del decreto Milleproroghe per i test sugli animali

(ANSA) - ROMA, 08 GEN - "Il decreto Milleproroghe ha eliminato i divieti, introdotti nel 2014, sui test che impiegano animali per xenotrapianti (cioè i trapianti di organi, tessuti o cellule da animale a uomo, ndr) e per lo studio delle dipendenze da fumo, alcol e altre sostanze d'abuso. Una scelta che rappresenta un duro arretramento per la ricerca etica e per l'adozione di metodi scientificamente avanzati e privi di animali". Lo afferma in una nota Leal, Lega Antivivisezionista, annunciando una "mobilitazione in tutte le sedi istituzionali per contrastare un provvedimento che ripropone pratiche retrograde, pericolose e irrispettose della vita animale e umana". "Daremo battaglia in ogni sede - afferma Gian Marco Prampolini, presidente Leal - contro questo provvedimento, che è già in vigore, ma che dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni. Il rischio, infatti, è che il governo ricorra alla questione di fiducia, blindando il testo e impedendo ai parlamentari di votare emendamenti migliorativi. In tal caso, respingere la norma diventerebbe quasi impossibile". "La reintroduzione di procedure invasive sugli animali per le dipendenze e il via libera agli xenotrapianti - spiega Leal - ignorano l'evidenza scientifica: questi modelli non sono predittivi per l'uomo, oltre a essere eticamente inaccettabili e fallimentari. Mentre la comunità internazionale investe con decisione nei metodi animal-free e nella ricerca human-based, l'Italia taglia i fondi destinati alle alternative, condannandosi a un ruolo marginale nel progresso scientifico". "Uno studio ha dimostrato che circa 195.000 persone ogni anno in Europa muoiono per avere assunto un farmaco. La sperimentazione animale non è un metodo di ricerca in grado di selezionare le sostanze tossiche da quelle innocue per l'uomo. Il rischio quindi è che si continui con questa ecatombe", conclude Prampolini. (ANSA).

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