Leadership orizzontale, un libro per un umanesimo della vita organizzativa

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 10 MAR - Ripensare il ruolo delle persone e delle relazioni nei contesti organizzativi. È l'approccio proposto nel libro di Erica Rizziato 'Verso un umanesimo della vita organizzativa: generare sviluppo nella complessità con la leadership orizzontale (Franco Angeli) che guarda al lavoro pionieristico svolto da Adriano Olivetti, il primo a portare le scienze umane in fabbrica. Un nuovo metodo che si ispira a una visione sistemica e transdisciplinare che integra contributi provenienti da diversi ambiti di ricerca, tra cui la fisica quantistica e introduce il concetto di coscienza nel contesto organizzativo. Nel libro viene proposta, spiega Rizziato - ricercatrice e consulente, presidente della società Imo - Istituto per lo sviluppo umano e organizzativo, spin off del Cnr - "una metodologia innovativa per lo sviluppo delle persone e delle organizzazioni: la metodologia per la leadership orizzontale e le organizzazioni integrate. Innovativa perché supera l'approccio positivista tradizionale, riduttivo della complessità, al quale si ispirano le teorie organizzative correnti, per sposare un approccio quantistico, considerando che tutto è in connessione e che l'osservatore influenza l'osservato. Cosa significa questo per lo sviluppo delle organizzazioni e il cosiddetto 'benessere organizzativo', che presuppone la motivazione delle persone? Significa considerarle soggetto e non oggetto del cambiamento, attori del divenire personale e organizzativo e in tal senso parti attive della società". All'uscita della versione inglese del volume 'Towards a humanism for organizations: horizontal leadership and consciousness' sarà dedicato un seminario su Sviluppo della coscienza e sviluppo delle organizzazioni, il 16 marzo alle 15.30 al Cnr di Roma, introdotto da Salvatore Capasso, direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali del Cnr. Durante l'incontro dialogheranno con l'autrice Federico Faggin, fisico e imprenditore, famoso per aver progettato i primi microprocessori al mondo, autore della presentazione al libro, e Filippo Abramo, presidente di Federmanagement, che firma l'introduzione. "Un'impresa illuminata, oltre ad essere autosufficiente e al servizio dei propri clienti, promuove la crescita personale di tutti i suoi dipendenti creando un tessuto sociale capace di stimolare e soddisfare le loro autorealizzazioni individuali a livello emotivo, mentale e spirituale", scrive Faggin nella prefazione. "I principi e l'approccio presentati da Rizziato - continua Faggin - possono trasformare profondamente il concetto di lavoro, che ancora oggi è plasmato dalle idee della catena di montaggio e delle organizzazioni gerarchiche militari basate su regole rigide, competizione e obbedienza piuttosto che su motivazione, realizzazione, responsabilità, creatività, flessibilità e senso di appartenenza". La partecipazione in presenza all'evento è su iscrizione obbligatoria https://forms.gle/kgSFeSRUqMepmPMdA, con possibilità di collegamento anche online. (ANSA).
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