Le violenze di Baby Gang sulla compagna, 'non hai diritto di parola'

(ANSA) - MILANO, 17 MAR - Un lungo capo di imputazione con le minacce, i pestaggi, le offese, gli insulti e le vessazioni che il trapper Baby Gang, ossia il 24enne Zaccaria Mouhib, avrebbe inflitto alla sua "compagna convivente", imponendole "uno stile di vita insopportabile", controllando i suoi spostamenti, obbligandola ad "abbandonare il proprio lavoro" per occuparsi solo di quelli "domestici", arrivando a dirle "tu non hai manco il diritto di parola" e a picchiarla fino a fratturale il "setto nasale". E' contenuto nell'ordinanza di 151 pagine del gip di Lecco Gianluca Piantadosi, che ha portato in carcere, tra gli altri, il cantante per una serie di accuse di detenzione di armi, ma anche per altri reati, tra cui quei maltrattamenti e una rapina. La nuova indagine è scaturita da un'altra, sempre dei carabinieri e della Procura di di Lecco, che aveva portato ad un ennesimo nuovo arresto a Milano per Baby Gang lo scorso settembre, sempre per un'arma. Ed era partita dal ritrovamento di un mitragliatore AK47, riconducibile alla famiglia Hetem (erano stati arrestati), utilizzato "durante le riprese di alcuni video" di Baby Gang e dell'amico e collega Simba La Rue (anche lui sta scontando condanne definitive). Il rapper, si legge negli atti, avrebbe maltrattato la compagna, che viveva con lui a Calolziocorte (Lecco), tra il 2023 e il luglio 2025. "Ti vai a fare male oggi, vuoi andare all'ospedale? (...) ti spaccherei tutta la faccia", sono solo alcune delle tante minacce contro di lei. L'avrebbe pestata ripetutamente anche perché non gli aveva "preparato la colazione" e l'avrebbe costretta a "cancellarsi dai social". E tra le tantissime vessazioni, tutte elencate, anche il fatto che le ordinava di "conservare i propri abiti chiusi in dei sacchi per avere lui più spazio nell'armadio". (ANSA).
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