L'attentato sventato al concerto di Taylor Swift a Vienna raccontato in un documentario

(ANSA) - ROMA, 03 NOV - La storia del piano di un attentato jihadista, sventato due anni fa dalle autorità grazie anche a una 'soffiata' dei servizi segreti statunitensi, che un 19enne austriaco radicalizzato (condannato qualche mese fa a 15 anni di carcere, ndr), aveva progettato di compiere al primo dei tre concerti di Taylor Swift in programma allo stadio Ernst-Happel di Vienna l'8, il 9 e il 10 agosto 2024, verrà ripercorsa in un documentario. Il titolo provvisorio è Taylor Swift Wien, una coproduzione tedesca/austriaca che avrà come registi Andreas Pichler e Veronika Kaserer. Il film non fiction che rientra tra gli 11 nuovi progetti cofinanziati dall'Idm Film & Music Commission Sudtirol, ci riporta al 6 agosto 2024 nella capitale austriaca. "Decine di migliaia di fan stanno raggiungendo la città per assistere ai tre concerti di Taylor Swift quando emerge la minaccia di un possibile attentato - si ricorda nella sinossi -. Il documentario mette a confronto due universi giovanili profondamente diversi: quello inclusivo ed emancipato delle Swifties e quello della mascolinità tossica, alimentata dalla radicalizzazione online e dal bisogno di riconoscimento. Prodotto dalla società tedesca Beetz Brothers Film in coproduzione con l'austriaca Markand Media Film e scritto da Stefan Kaltenbrunner, il progetto è "Made in Alto Adige" per il coinvolgimento dei registi altoatesini". Tornando ai fatti, Beran A (denominato così in linea con le leggi austriache sulla privacy, ndr) l'allora diciannovenne austriaco di origini nord-macedoni che aveva giurato fedeltà all'Isis, arrestato il giorno prima del concerto, confessò di avere pianificato con due complici, un attentato kamikaze per poter "uccidere un gran numero di persone" tra i fan di Taylor Swift. Uno dei due compici è stato identificato in Mohammad A., un quindicenne di origine siriana condannato nel 2025 a una pena detentiva sospesa di 18 mesi, mentre con Beran A è stato condannato anche il 19enne slovacco Arda K (per lui la pena è di 12 anni di carcere), accusato di far parte di una cellula dello Stato Islamico. Insieme, a quanto scoperto dagli inquirenti, stavano progettando altri attentati. Subito dopo la scoperta del piano terroristico, i tre concerti a Vienna di Taylor Swift (venuta a sapere dell'attacco sventato mentre era in viaggio per la capitale austriaca) erano stati annullati. La popstar aveva scelto di commentare quanto accaduto due settimane dopo, spiegando su Instagram che il dover annullare quei live "mi ha riempito di una nuova paura e di un enorme senso di colpa, perché tantissime persone avevano programmato di venire" ma "sono stata anche molto grata alle autorità perché, grazie a loro, stavamo piangendo per la cancellazione dei concerti e non la perdita di vite umane. Sono stata confortata dall'amore e dall'unità che ho visto nei fan". (ANSA).
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