Inchiesta spesa fondi Ue: legale, 'a Airaghi nessuna accusa di corruzione'

"Indagato, esclusivamente, in relazione all'ipotesi di reato di turbata libertà"

(ANSA) - PALERMO, 27 FEB - "Il dottore Airaghi è indagato, esclusivamente, in relazione all'ipotesi di reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in relazione ad un'unica fornitura di materiale informatico richiesta e ottenuta da R-Store e da altre due aziende di settore. Il contratto di fornitura (meglio di compravendita) si è regolarmente concluso, la merce è stata consegnata ed è tuttora in dotazione dell'Istituto con soddisfazione degli utenti, e il prezzo in linea con il mercato". Lo rende noto l'avvocato Alberto Zanzi, legale di Luciano Airaghi, coinvolto nell'inchiesta della Procura Europea su illeciti nella gestione dei fondi Ue per scuole e università. "Sottolineo, altresì, che il 23 febbraio il dottore Airaghi ha reso interrogatorio al GIP rispondendo a tutte le domande del magistrato, fornendo una lineare ricostruzione del fatto e respingendo ogni addebito, lo ripeto, confinato alla sola ipotesi di reato di cui all'art. 353 bis c.p. - aggiunge escludendo che al suo assistito siano riconducibili ipotesi di corruzione - Allo stesso non è contestato di aver dato, promesso o ricevuto alcuna regalia o di aver accumulato alcun tesoretto, come infatti non è". (ANSA).

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