In Vietnam boom del cinema, le produzioni locali battono gli stranieri

Successo per il Da Nang Asian Film Festival con Johnnie To

(ANSA) - HANOI, 03 GIU - Il cinema vietnamita vive il suo momento più dinamico di sempre. Lo raccontano due articoli pubblicati da Vietnam News e dall'agenzia VietnamPlus, che insieme fotografano un settore in rapida maturazione ma ancora alle prese con fragilità strutturali. Secondo Vietnam News, nel 2025 il botteghino vietnamita ha sfiorato per la prima volta i 115 milioni di dollari, con le produzioni locali che hanno battuto i titoli stranieri nel mercato interno. Con circa 80 uscite attese nel 2026, sono favoriti i grandi gruppi che controllano sia la produzione che la distribuzione, a scapito del cinema indipendente. In questo contesto si inserisce la quarta edizione del Da Nang Asian Film Festival, in programma dal 28 giugno al 4 luglio nella città costiera, che sottolinea la sua vocazione internazionale con il tema "Dall'Asia un ponte per il mondo". Saranno circa 900 i professionisti del cinema attesi, tra cui oltre 200 ospiti internazionali. Presiederà la giuria il regista hongkonghese Johnnie To, affiancato da Julien Rejl, direttore artistico della Quinzaine des Cinéastes di Cannes, e dal regista vietnamita Pham Thien An, vincitore della Caméra d'Or a Cannes nel 2023. Il festival include anche una retrospettiva di 17 film emblematici sui quarant'anni di cinema vietnamita dall'avvio delle riforme del Doi Moi nel 1986. Novità assoluta dell'edizione è il Film Industry Forum, dedicato alle co-produzioni internazionali. Da sottolineare è anche il crescente riconoscimento del cinema vietnamita in Italia, come dimostra il film "Tunnels", premiato per la miglior sceneggiatura al Far East Film Festival di Udine. (ANSA).

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