In Colombia, uccisi 78 leader sociali nei primi sei mesi dell'anno

Escalation di violenze contro chi promuove la costruzione della pace

(ANSA) - BOGOTÁ, 24 LUG - Nei primi sei mesi dell'anno sono stati assassinati in Colombia 78 leader sociali, 61 uomini e 17 donne. Lo denuncia l'Ufficio del Difensore civico, che lancia un nuovo allarme sull'escalation della violenza contro chi difende i diritti delle comunità e promuove la costruzione della pace nei territori. Secondo il rapporto, il dipartimento più pericoloso è stato quello del Cauca, nel sud-ovest del Paese, dove sono stati registrati 19 omicidi. Seguono Antioquia con 11 casi, Norte de Santander con sette e i dipartimenti di Arauca e Valle del Cauca con sei ciascuno. Il Difensore civico segnala anche che tra gennaio e giugno sono stati documentati 68 massacri, nei quali hanno perso la vita complessivamente 272 persone. Anche in questo caso il Cauca si conferma il dipartimento più colpito, con dieci episodi. Nello stesso periodo sono stati inoltre assassinati quattro firmatari dell'Accordo di pace del 2016 con le ex Farc. "Proteggere la vita di chi difende i diritti umani e costruisce la pace nei territori deve essere una decisione non più rinviabile", ha affermato l'Ufficio del Difensore civico, chiedendo di rafforzare le misure di tutela per i leader sociali e gli ex combattenti impegnati nel processo di pace. (ANSA).

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